Storia della Via Francigena

Nei miei viaggi non ho trovato risposte, solo meraviglie – Marty Rubin

L’attuale percorso della Via Francigena, non è che il risultato di altri percorsi utilizzati in epoca romana e poi medievale come vie di comunicazione e commercio.

Inizialmente costruita dagli antichi romani come strada consolare per scopi militari, diviene una tra le più importanti vie di comunicazione del tempo.

Attorno al VII secolo i Longobardi sentono l’esigenza di collegare il Regno di Pavia e i ducati meridionali tramite una via sicura. Per evitare i territori bizantini scelgono l’itinerario chiamato “Via di Monte Bardone”, ovvero l’antico nome del Passo della Cisa.

È proprio quando i Franchi succedono ai Longobardi, attorno al IX secolo, che la Via di Monte Bardone inizia ad essere chiamata Via Francigena, ovvero “strada originata dalla Francia”. É in questo periodo che la Francigena si afferma come principale asse di collegamento tra Nord e Sud Europa, lungo il quale transitano mercanti, eserciti e pellegrini.

Tra i secoli XI e XII, la pratica del pellegrinaggio assume un’importanza crescente: i luoghi santi della Cristianità sono Gerusalemme, Santiago di Compostela e Roma, ed è in questo periodo che la Via Francigena rappresenta lo snodo centrale delle grandi vie della fede.

Il pellegrinaggio diventa un fenomeno di massa e il ruolo della Francigena diviene un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’ unità culturale che caratterizza l’Europa del Medioevo.

Inoltre è grazie ai diari di viaggio, e in particolare agli appunti dell’illustre pellegrino e vescovo di Canterbury Sigerico, che oggi possiamo ricostruire l’antico percorso della Via Francigena in 80 tappe, ancora oggi percorribili, che attraversano tutta l’Europa.

Nel XIII secolo i crescenti traffici commerciali sviluppano numerosi tracciati alternativi alla Francigena che perde la sua caratteristica di unicità, frazionandosi in diversi itinerari di collegamento tra il Nord Europa e Roma. È in questo periodo che la Francigena viene sempre più frequentemente chiamata Romea, nome che ne evidenzia la destinazione e non più l’unica origine.