Palazzo Mansi

Palazzo Mansi

Palazzo Mansi fu acquistato e ristrutturato nel XVII secolo dalla famiglia Mansi, diventando così la loro residenza, venne poi arricchita e decorata in stile barocco con affreschi che esaltavano la gloria della famiglia. Venduto allo Stato nel 1965, il palazzo fu inaugurato come museo nel 1977.

L’edificio si trova a Lucca, all’interno della cinta muraria, ed è accessibile da via Galli Tassi. Internamente è diviso in tre parti:

PIANO TERRA

Su questo piano erano situati gli appartamenti estivi dei membri della famiglia, le cucine e i magazzini. Oggi qui si accede all’ingresso al museo attraverso la sala degli Staffieri. Le sale adiacenti, sono invece utilizzate per allestire mostre temporanee, presentazioni, conferenze e concerti di musica da camera. Qui è collocato il Laboratorio di tessitura rustica Maria Niemack: la sezione espone telai e strumenti otto-novecenteschi recuperati sul territorio.

PRIMO PIANO

Al primo piano del palazzo sono situati gli appartamenti di parata. La prima stanza, che risale alla fine del ‘700, è la Galleria degli specchi, decorata da Stefano Tofanelli. Il successivo Salone della musica presenta affreschi di Giovanni Gioseffo dal Sole che riprendono i temi dell’Eneide, mentre per il soffitto il pittore Marcantonio Chiarini creò una “finta architettura” che amplia lo spazio. Procedendo, si incontra la sequenza di quattro Camere di parata e l’Alcova. Le pareti delle camere sono rivestite da un ciclo completo di diciotto arazzi fiamminghi settecenteschi che illustrano le storie dell’imperatore Aureliano e Zenobia, regina di Palmira. L’Alcova è realizzata in legno scolpito, intagliato e decorato, qui si trova un letto  “a dossello” rivestito di stoffa ricamata di seta. Meno sontuosa è l’ala ovest dove la famiglia viveva abitualmente. Sempre al primo piano  si trova  la Pinacoteca dove si conservano opere della scuola pittorica  toscana, veneta, napoletana e fiamminga.

SECONDO PIANO

Al secondo piano sono esposte opere della fine del XVIII secolo di pittori quali Pompeo Batoni e Stefano Tofanelli.Tra le sale principali troviamo la sala detta dei Principi, dove ci sono i ritratti dei sovrani lucchesi a partire dal 1805, come Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone.  Nelle sale successive sono esposti dipinti a tematica storica e letteraria: nella sala Savoia, vi sono i ritratti dei primi re d’Italia.

Il rinnovo del corridoio ha consentito di integrare la collezione di dipinti, con gessi, bronzi e terracotte, realizzati tra ‘800 e ‘900 da scultori tra cui Augusto Passaglia, Alfredo Angeloni e Urbano Lucchesi.

Collezioni tessili: la collezione tessile del museo traccia un panorama della produzione lucchese tra il XV e XX secolo, presentando esempi di abbigliamento ecclesiastico e civile.