La Via Francigena in Europa e in Italia

Il viaggio non solo allarga la mente, le dà forma – Bruce Chatwin

In Europa

La più antica descrizione del percorso, fatta dal vescovo di Canterbury Sigerico mentre tornava da Roma, pur rappresentando una grande testimonianza del tracciato della Francigena in epoca Medievale, non elenca le alternative che il pellegrino poteva decidere di percorrere a seconda della stagione o della provenienza.

L’itinerario annotato da Sigerico metteva in collegamento due tra le zone più ricche del tempo, l’Italia e le Fiandre: partendo da Canterbury, attraversa Francia e Svizzera per poi arrivare in Italia,

Un percorso più occidentale partiva da Parigi e uno più orientale, preferito da tedeschi e scandinavi, partiva dal nord Europa. Entrambi seguivano la valle del Reno per poi raggiungere la Francigena in Svizzera nella città di Vivery, come attesta l’itinerario descritto dall’abate islandese Nikulas da Munkapverá nel XII secolo.

I pellegrini provenienti dal nord Europa avevano però anche un’altra alternativa: dalla città tedesca di Stade partiva la Via Romea Germanica che, percorrendo tutta la Germania, arrivava in Italia attraverso il passo del Brennero e confluiva nella Francigena ad Orvieto. La Via Flaminia poteva essere utilizzata come altra variante che da Rimini giungeva a Roma.

Con il passare del tempo e con l’apertura di nuovi valichi, il percorso originario della Francigena si modificò. I pellegrini del nord Europa preferivano sempre di più la Via Romana che portava direttamente a Milano.

 

In Italia

 

L’avventura del pellegrino in Italia ha inizio a partire dai passi del Gran San Bernardo, del Monginevro e del Moncenisio, percorrendo i territori alpini valdostani e per poi giungere a Ivrea, Santhià, Vercelli e Pavia.

Verso Sud-Est, Piacenza, Fiorenzuola e infine Fidenza, il tragitto continua nel bel mezzo della Pianura Padana. Dalle piccole chiese pavesi alla Cattedrale di San Donnino di Fidenza il pellegrino scoprirà l’arte romanica e i panorami che la Grande Pianura serba.

Dopo le valli del passo della Cisa e della Lunigiana, le coste della Versilia, le città del marmo e i centri storici toscani il pellegrino arriva a Lucca dove potrà ripercorrere le tappe degli antichi pellegrinaggi seguendo il nostro itinerario (www.luccamusei.it/itinerario-del-pellegrino-a-lucca). L’avventura continua poi verso Altopascio e San Miniato, Gambassi Terme, San Gimignano e Monteriggioni.

Giunti a Siena, è d’obbligo una visita al complesso museale di Santa Maria della Scala, antico ospitale e sede moderna di mostre e attività culturali.(www.santamariadellascala.com)

Lungo la via Cassia, si raggiunge Viterbo: mancano ormai meno di 100 chilometri alla Città Eterna. Un giorno soltanto e si arriverà alla tanto attesa Roma.

Volendo proseguire il viaggio verso la Terrasanta come molti pellegrini medievali, il tragitto prosegue, dopo Roma, sulla Via Appia fino alla Puglia, dove ci si poteva imbarcare verso Gerusalemme.

Se invece la destinazione era Santiago de Compostela, si poteva percorrere la Via Francigena verso nord per imbarcarsi a Luni e arrivare in Francia, oppure proseguendo a piedi ci si immetteva nella Via Tolosana che portava direttamente in Spagna.